13 Musei da visitare nel Lazio

13 Musei da visitare nel Lazio - Discover Experience

La quantità di opere conservate nei musei del Lazio è sconfinata. Se alla quantità poi abbiniamo la qualità capiamo perché queste collezioni siano tra le più invidiate in tutto il mondo. Partendo dai reperti archeologici, romani, egizi ed etruschi, passando per le opere dei grandi maestri italiani, del rinascimento e non solo, fino ad arrivare alle scuole ed arti più moderne e contemporanee. Vi consigliamo quindi 13 musei da visitare nella regione, dalle tematiche diverse in modo che ognuno possa scegliere quello che incontra più il suo gusto.

  • Galleria Borghese (RM)
  • Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea (RM)
  • Musei Vaticani (RM)
  • Museo Archeologico di Vulci (VT)
  • Museo dell'Abbazia di Montecassino (FR)
  • Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia (VT)
  • Villa di Tiberio e Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga (LT)
  • Museo Civico di Rieti (RI)
  • Museo Laboratorio della Mente (RM)
  • Museo Cattedrale di Anagni (FR)
  • Museo Nazionale Etrusco di Rocca Albornoz (VT)
  • MAXXI (RM)
  • Musei Capitolini (RM)

 

GALLERIA BORGHESE (RM)

Nella splendida cornice di una delle più belle e famose ville della capitale, Villa Borghese, uno “scrigno” custodisce una collezione di opere imperdibile per gli amanti dell’arte. La Galleria Borghese è allestita in quello che al tempo era chiamato il Casino Nobile, l’edificio centrale e più rappresentativo del complesso. Tra le sue magnifiche sale possiamo osservare sculture, dipinti, bassorilievi e mosaici antichi, compresi dal XV al XIX secolo. Il punto forte dell’esposizione sono sicuramente le opere dell’arte antica, rinascimentale e contemporanea, in maggior parte appartenenti alla collezione privata di Scipione Borghese, che in questo luogo voleva conservare ed esporre tutta la sua passione e l’amore per l’arte. Il museo vanta il primato di ospitare il maggior numero di opere di Caravaggio e Bernini. Ma troviamo anche moltissime altre di artisti del calibro di Raffaello, Tiziano, Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Cavalier d’Arpino e Canova, tra cui l’iconica Paolina Borghese, tra le statue più famose dello scultore neoclassico, realizzata in occasione del matrimonio tra Paolina Bonaparte e Camillo Borghese. Le opere sono distribuite in 20 sale affrescate ed in ognuna di esse possiamo trovare dei capolavori da stropicciarsi gli occhi. 

 

GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA (RM)

Il Palazzo delle Belle Arti a Roma, situato nell’omonima via vicino Villa Borghese, custodisce 20.000 opere che rendono la galleria la più completa collezione dedicata all’arte italiana e straniera tra il XIX secolo e i giorni nostri. È il primo e più importante museo nazionale dedicato all’arte moderna e contemporanea. All’interno possiamo ammirare dipinti, disegni, sculture e installazioni, appartenenti alle più significative correnti artistiche degli ultimi due secoli. Quindi Impressionismo, Neoclassicismo, Futurismo, Surrealismo fino ad arrivare a quelle più recenti. Ogni sala dell’esposizione incarna una scuola, un periodo o un’artista. Ma non solo. Grazie al progetto “Time is out of joint”, celebre passo dell’Amleto di William Shakespeare, l’allestimento è concepito per esprimere non tanto la linearità del tempo, quanto l’assonanza e la dissonanza tra opere, artisti e stili diversi. Possiamo quindi trovare accostate opere degli artisti più disparati, da Canova a Van Gogh, passando per Balla e Cézanne, Kandinskij, Mondrian, Warhol e moltissimi altri. La particolarità dell’esposizione è anche quella di affiancare ad artisti come questi che hanno fatto la storia, ad altri ancora in vita e sconosciuti. È affascinante perdersi nei suoi ambienti perché ogni spazio è concepito per trasmettere un significato.

 

MUSEI VATICANI (RM)

Tra i musei più visitati al mondo e sicuramente per una buona ragione. I Musei Vaticani rappresentano infatti una delle più grandi raccolte d’arte del mondo, frutto delle collezioni di opere che i Papi hanno custodito nel corso dei secoli. Inseriti all’interno del cortile del Belvedere, ospitano opere e reperti provenienti sia da epoche misteriose e lontane sia più recenti, appartenenti agli artisti più importanti d’Italia e non solo. Il nome al plurale testimonia proprio il fatto che non parliamo di un’unica esposizione, ma di più edifici, ambienti e gallerie, che propongono ognuno un periodo storico o uno stile differente. Partiamo quindi da quelli più lontani da noi, con il meraviglioso Museo Egizio ed il Museo Etrusco, che con i loro reperti archeologici testimoniano l’importanza di questi popoli, culle della nostra civiltà. Andando avanti nel tempo, sono tantissime le sale dedicate all’arte antica, medioevale, rinascimentale, barocca, moderna e contemporanea. I quadri di Giotto, Caravaggio, Michelangelo e molti altri come Matisse e Dalì. La Pinacoteca, l’Appartamento dei Borgia e le stanze affrescate da Raffaello. È impossibile elencare tutto quello che merita ed è possibile visitare. Se tutto ciò non basta sarà impossibile non rimanere a bocca aperta davanti ad uno dei più grandi tesori culturali e artistici che abbiamo in Italia, la magnifica Cappella Sistina, inserita nel percorso dei musei. 

 

MUSEO ARCHEOLOGICO DI VULCI (VT)

Situato nel suggestivo Castello della Badia a Vulci, in provincia di Viterbo, questo museo è una delle più importanti testimonianze del popolo etrusco giunte fino ai giorni nostri. La zona e tutto il parco naturalistico sono infatti caratterizzate dalla storica Necropoli di Vulci, tra i maggiori insediamenti etruschi dell’epoca, che ancora oggi portano alla luce nuovi reperti. Vulci è stata per anni snodo cruciale e punto strategico per questa civiltà e la quantità e varietà di opere custodite non fa che confermarlo. Il museo ospita infatti gran parte del materiale rinvenuto dalla necropoli, dalle tombe ai corredi funebri, arrivando a custodire anche reperti di età greca e romana. Una parte è destinata alle esposizioni temporanee mentre un’altra alla collezione permanente, con oggetti come vasi, sculture, bronzi, che vanno dall’Età del Bronzo alla prima Età del Ferro fino al III-II secolo a.C. Per arrivare al Castello bisogna attraversare il Ponte del Diavolo, a 20 metri sul fiume Flora, costruito proprio dagli etruschi ma che trasmette ancora un fascino ed un panorama indimenticabili. 

 

MUSEO DELL’ABBAZIA DI MONTECASSINO (FR)

Fondato nel 1980 al fianco del famoso monastero, questo museo tramanda la straordinaria storia e arte dell’Abbazia benedettina. Tutte le opere sono state riportate qui, protette e restaurate dopo l’ultima distruzione, dovuta ad un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel tempo è stata costruita un’esposizione che vanta oggetti ed opere risalenti fin dal VI secolo a.C. Il museo è diviso in varie sezioni e sale tematiche. Molta ricca è quella dedicata all’iconografia benedettina, ma meritano una visita anche quella archeologica, la medioevale e in particolare delle miniature e delle stampe. Vengono conservati qui i manoscritti degli amanuensi e le stampe dell’archivio abbaziale, in gran parte a sfondo sacro e religioso. Spicca tra tutte la Sala della Natività che custodisce, tra le altre, la tela della Natività di Sandro Botticelli.

 

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI TARQUINIA (VT)

Il Palazzo Vitelleschi, nella città medievale di Tarquinia, ospita una grande collezione di reperti ed opere riconducibili al Lazio settentrionale, in particolare all’arte e alla civiltà etrusca. È uno dei musei più importanti dedicati a questo popolo, grazie anche alla vicinanza con la grande Necropoli di Monterozzi, patrimonio mondiale dell’UNESCO. La visita è articolata su tre piani, divisi in base al tipo di opere. Al piano terra troviamo le pietre e quindi una collezione di sarcofagi in pietra risalenti alla metà del IV secolo a.C, tra cui i sepolcri di alcuni dei personaggi o famiglie più rilevanti dell’epoca. Nel secondo piano sono conservati i reperti che vanno dal periodo Villanoviano a quello Romano, principalmente ceramiche. È curioso e interessante osservare qui l’evoluzione della tecnica pittorica sia etrusca, ma anche greca e romana. Al secondo piano sono protette e custodite alcune tombe dipinte, come la Tomba del Triclinio, la Tomba delle Biche, la Tomba della Nave e la Tomba delle Olimpiadi. Qui troviamo anche l’opera di maggior valore del museo, “Cavalli Alati”, un altorilievo del IV secolo a.C., appartenente all’”Ara della Regina”. 

 

VILLA DI TIBERIO E MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO DI SPERLONGA (LT)

L’Imperatore romano Tiberio amava trascorrere il tempo nella sua villa nei pressi di queste rive. Proprio grazie alla scoperta di questa residenza si deve la creazione del Museo Nazionale Archeologico di Sperlonga. Ciò che rende affascinante questo luogo è che le opere che vediamo erano collocate a pochi passi da dove sono ora. Esse ornavano la sfarzosa villa di Tiberio e proprio per questo non potevano che essere di ottima fattura e prodotte dai più bravi artisti dell’epoca. Le sculture in marmo rappresentano il corpo centrale di tutta l’esposizione. Al fianco di figure mitologiche e di personaggi vicini a Tiberio, gran parte delle statue sono rappresentazioni del mito di Ulisse e quindi l’Odissea che in queste terre ha radici profonde. Tra i gruppi possiamo trovare “L’assalto di Scilla alla nave di Ulisse”, “Ulisse che solleva il cadavere di Achille”, “Il ratto del Palladio” e “L’accecamento di Polifemo”. Si suppone che molte siano opera dei tre più grandi scultori dell’isola di Rodi, Atenodoro, Agesandro, e Polidero, vista la somiglianza con il gruppo del “Laocoonte”, conservato nei Musei Vaticani. 

 

MUSEO CIVICO DI RIETI (RI)

Rieti custodisce un piccolo gioiello di arte e archeologia. Il museo civico è articolato in due sezioni: quella Storico Artistica, con sede nel Palazzo Comunale, e la Sezione Archeologica, ospitata nell’ex Monastero di Santa Lucia. Tra le istituzioni museali più antiche del Lazio, la raccolta nasce nel tardo Rinascimento con una serie di epigrafi, per poi arricchirsi tramite la confisca dei beni ecclesiastici, successiva all’unità d’Italia. Dipinti, sculture e oreficerie appartenenti alle sfere religiose e ai più importanti artisti dell’epoca, come Zanino di Pietro, Luca di Tommé e Antoniazzo Romano. Nel corso degli anni, tramite donazioni e acquisizioni da privati, la collezione si arricchisce. Qui nasce l’idea di dividere l’esposizione in due sezioni ben distinte. Nella Sezione Archeologica sono conservati i reperti frutto degli scavi nell’area cittadina, e in particolare di età protostorica e di età romana provenienti dalla Sabina reatina. In quella Storico Artistica, oltre ai pittori già citati, sono custodite altre opere di altissimo valore, come il gesso dell’Ebe di Canova o quelle del celebre reatino Antonino Calcagnadoro. 

 

MUSEO LABORATORIO DELLA MENTE (RM)

Un museo fuori dagli schemi. I problemi della sanità mentale vengono esposti in un’opera di sensibilizzazione all’ex manicomio di Santa Maria della Pietà, nel quartiere Monte Mario di Roma. Sul finire degli anni ’80 veniva approvata la legge Basaglia, con la quale si prevedeva la chiusura definitiva dei manicomi in Italia. Con il tempo chiusero queste strutture, lasciando però cicatrici indelebili su queste persone e sulle strutture che li hanno ospitati. L’intento del Laboratorio della Mente è proprio quello di trasmettere il disagio, la segregazione, i malesseri che hanno sopportato e subito queste persone in queste strutture. Grazie quindi ad installazioni, opere dei pazienti stessi ma anche di artisti esterni, testimonianze e cimeli, è possibile immergersi in un percorso interattivo in grado di far capire e comprendere la sofferenza vissuta dentro una struttura come il manicomio. Una documentazione suggestiva ma cruda dell’isolamento sociale, della politica sulle cure e sulla considerazione che si aveva della salute mentale. 

 

MUSEO CATTEDRALE DI ANAGNI (FR)

La città dei Papi offre un percorso museale per scoprire tutti i tesori di uno dei monumenti più importanti del Lazio meridionale, la cattedrale di Santa Maria Annunziata, o Cattedrale di Anagni. Un percorso indietro nel tempo, dalla bellissima chiesa a tutti gli ambienti che la compongono. Partendo dalla biblioteca, dove sono custoditi più di 1800 volumi, dal XV con le prime stampe in poi, passando per la Sala del Capitolo e l’Antico Tesoro, con le raffigurazioni dei patroni della città, San Magno di Trani e San Pietro da Salerno, e le preziose reliquie religiose, tra cui il celebre cofanetto di Thomas Becket. Dopo aver visto la medievale Cappella del Salvatore ci si può addentrare nei sotterranei, composti da due cripte. La prima è l’Oratorio, dedicata allo stesso Thomas Becket, la seconda a San Magno. Quest’ultima è decorata da un maestoso ciclo pittorico di 540 mq, realizzato da artisti sconosciuti, rappresentante la creazione dell’uomo fino al giudizio universale. Tanto bello da essere stata nominata la “Cappella Sistina del Medioevo”. La visita termina con il Lapidario e la ricca sezione archeologica. 

 

MUSEO NAZIONALE ETRUSCO ROCCA ALBORNOZ (VT)

A Viterbo, davanti la fontana del Vignola, accompagnata dalle mura cittadine, si erge la Rocca Albornoz, sede del museo archeologico della città, dedicato agli etruschi. Già di per sé la struttura merita una menzione, essendo stata plasmata anche dal Bramante, ma viene arricchita ulteriormente dai reperti recuperati dagli scavi, riconducibili a questo popolo. Seppur non sia grandissimo, l’esposizione riesce a trasmettere il valore di questi oggetti, tramandando la storia della Tuscia e delle sue terre. Al piano terreno è allestita una sezione sull’architettura etrusca dell’area di Viterbo. Salendo troviamo quella dedicata ai centri di Musarna, tra cui il mosaico con iscrizione in alfabeto etrusco, e Ferento, in particolare della sua fase romana, con un ciclo di statue che un tempo ornavano il teatro. Al secondo piano l’allestimento è dedicato all’Etruria meridionale e ai reperti recuperati dalle necropoli, mentre una sezione apposita conserva una biga etrusca, facente parte della Tomba della Biga, con tutto il suo corredo funebre.

 

MAXXI (RM)

Per gli appassionati del genere, non può mancare una visita al Maxxi, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, nel quartiere Flaminio. Un museo che rompe il concetto dell’architettura classica e tradizionale della capitale, ma che si fonde contemporaneamente con il tessuto urbano. Nato dal progetto di Zaha Hadid, il museo comprende due sezioni: MAXXI Architettura e MAXXI Arte. Le due sezioni sono distinte ma mantengono la stessa idea di base. Il museo non diventa solamente un posto di conservazione, ma di innovazione e sperimentazione. Nella parte dedicata all’architettura troviamo quindi sia la volontà di storicizzare l’architettura del XX secolo, sia di dare spazio a quella contemporanea, grazie a modelli, disegni, fotografie e documenti, unite ad installazioni ed esposizioni temporanee, in grado di coinvolgere il pubblico in modalità sempre diverse. Nella sezione Arte il focus è sulla creatività, dar voce alle diverse visioni e forme dell’arte contemporanea. Più di 300 opere, nazionali ed internazionali, che guardano al futuro ma senza dimenticare i grandi maestri del passato.

 

MUSEI CAPITOLINI (RM)

Il principale museo civico di Roma e il museo pubblico più antico al mondo. Sono i Musei Capitolini, nati nel 1471 grazie alla donazione di Papa Sisto IV di un gruppo di statue di bronzo al popolo romano. Ancora oggi la collezione si identifica fortemente con la città, grazie ad una serie di opere dal grande valore simbolico, provenienti soprattutto dalla capitale. Anche la loro posizione è speciale. Si trovano infatti in quello che è sempre stato il centro del potere cittadino, sul Campidoglio, nel palazzo Nuovo e nel palazzo dei Conservatori. È possibile cambiare struttura senza uscire all’esterno, grazie alla Galleria Lapidaria. Sia i palazzi che la piazza sono stati progettati da Michelangelo. Il museo racchiude dipinti e sculture romane di pregevole fattura. Opere donate dai papi che non volevano raffigurazioni pagane nelle chiese o collezionate dalle famiglie nobiliari. Alcune di queste sono iconiche e vi sarà capitato di vederle anche non conoscendo il museo. Per esempio, la Statua Equestre di Marco Aurelio, la Testa di Medusa del Bernini o la Lupa Capitolina, simbolo cittadino. Anche solo addentrarsi per le stanze è affascinante, visto lo sfarzo e la quantità di affreschi raffiguranti le storie di Roma. Nell’antica Pinacoteca si trovano i dipinti del medesimo valore, come quelli di Guido Reni, i quadri di Caravaggio e la grande tela del Guercino.