13 Luoghi da scoprire in autunno nel Lazio

Dove vedere il Foliage nel Lazio

Vuoi vivere un'avventura autunnale nel cuore del Lazio? Scopri i luoghi più affascinanti e colorati di questa stagione, ideali per te che ami i paesaggi mozzafiato e la natura incontaminata. Preparati a immergerti in un mondo dipinto dai caldi colori autunnali!

  1. Laghetti di Percile (RM)
  2. Faggeta Vetusta del Monte Cimino (VT)
  3. Forca d’Acero (FR)
  4. Bosco di Manziana (RM)
  5. Campo dell’Osso (RM)
  6. Monte Gennaro (RM)
  7. Lago del Turano (RI)
  8. Monte Terminillo (RI)
  9. Prato di Campoli (FR)
  10. Valle di Canneto (FR)
  11. Pian della Faggeta (RM)
  12. Monte Faggeto (LT)
  13. Faggeta di Bassano Romano (VT)

 

Laghetti di Percile (RM)

Attraverso la Valle dell’Aniene, da Percile puoi raggiungere i cosiddetti “Lagustelli”, incastonati nel Parco Regionale dei Monti Lucretili. Sono il Lago Fraturno e il Lago Marraone. Un angolo di natura che ricorda le Alpi, ideale se vuoi fare trekking circondato dal foliage autunnale. I sentieri, a 750 metri di altezza, sono di bassa difficoltà e permettono di far godere a pieno lo scenario caratterizzato da boschi di conifere e acque verdi smeraldo. Non perdere l’occasione di visitare anche Percile, annoverato tra i Borghi più belli d’Italia. Sorge a 575 metri di altezza, tra i Monti Lucretili, e nonostante la sua origine romana, deve la sua conformazione definitiva al Medioevo, quando in tutta la zona nascono rocche e castelli per difendersi dagli invasori. Ormai i resti di quel tempo sono poco visibili, ma il piccolo borgo, di appena 200 abitanti, rimane comunque delizioso e godibile grazie alle caratteristiche casette in pietra e ai suoi palazzi storici.

 

Faggeta del Monte Cimino (VT)

Immergiti nella faggeta vetusta del Monte Cimino, tra le più imponenti e maestose dell’Italia centrale, nominata “Patrimonio naturale dell’umanità” dall’UNESCO. Un’oasi perfetta per ogni stagione, ma stupenda in autunno quando sprigiona tutti i suoi colori. Ci troviamo nel comune di Soriano nel Cimino, sulla vetta più alta della provincia di Viterbo. Una meta che consigliamo sia se ti vuoi rilassare nella sua straripante natura, sia se vuoi dedicarti allo sport e respirare aria fresca e pulita. I suoi sentieri sono l’ideale per il trekking, passeggiate a cavallo e mountain bike, con percorsi complicati ma anche semplici, adatti a famiglie e bambini. In questa stagione la faggeta si tinge dei colori dell’autunno creando un’atmosfera ancora più magica, resa unica dagli odori della vendemmia, delle caldarroste e dei funghi, tipici di questa zona.

 

Forca d’Acero (FR)

Forca d’Acero è uno dei luoghi più belli dove ammirare il foliage nella nostra regione. Alberi e foglie dipinti dei colori più belli dell’autunno fanno da cornice ad un sentiero stradale che ti farà stropicciare gli occhi dopo ogni curva e tornante. Questo valico rappresenta l'unico accesso stradale diretto alla zona del Parco Nazionale d'Abruzzo, attraverso l'Appennino laziale, dalla zona del frusinate. I due comuni coinvolti sono San Donato Val di Comino, in provincia di Frosinone, e Opi, in provincia dell’Aquila. Si snoda a più di 1500 metri di altitudine, circondato da boschi e da una faggeta secolare che in questo periodo si colora di giallo, arancione, rosso e marrone. È un punto di partenza ideale per numerose escursioni e possiede un’area attrezzata ed un rifugio.

 

Bosco Macchia Grande di Manziana (RM)

Per una giornata rilassante in mezzo alla natura puoi esplorare il Bosco Macchia Grande di Manziana, con i suoi 600 ettari tra alberi di cerro, aceri, castagni, betulle e molte altre specie. Questo luogo è perfetto se cerchi una giornata all'insegna del relax, immerso nella natura. Puoi raggiungere questo bosco in poco tempo da Bracciano, e ancor meno dal centro di Manziana, l’ideale quindi per una gita fuori porta o per un picnic autunnale, circondati da alberi secolari e paesaggi mozzafiato. Ci sono aree attrezzate con tavoli e panche, così come quattro percorsi adatti a ogni gusto, segnalati con diversi colori. Poco fuori dal bosco puoi ammirare un Monumento Naturale davvero insolito, quello della Caldara di Manziana, una zona paludosa con geyser che gettano acqua sulfurea.

 

Campo dell’Osso (RM)

I Monti Simbruini ospitano una delle faggete più grandi d’Europa, sul Monte Livata. In particolare, Campo dell’Osso, ricco di sentieri tra i boschi, è un’ottima meta per le tue escursioni e tra faggi e tinte calde di questa stagione può regalare degli scorci magnifici. Il susseguirsi delle stagioni non intacca minimamente la bellezza di questa montagna, rimanendo tra le mete più ambite, soprattutto in questo periodo in cui le tinte giallo, marroni e rosse la rendono ancora più affascinante. La vicinanza con la Capitale è ideale per fuggire dal caos cittadino e rifugiarsi in questo angolo di pace e natura. La sua maestosità vi lascerà a bocca aperta e non potrete far a meno di avventurarvi per i suoi sentieri, calpestando le foglie secche sotto i piedi e ammirando le sue cime imbrunite con il naso all’insù.

 

Monte Gennaro (RM)

Chiamato anche Monte Zappi, con i suoi 1271 metri sui Monti Lucretili, avvolto dai boschi della Valle Calavera, tra faggi, pianori e lecceti che si colorano delle tinte autunnali, è la tua tappa ideale per un’escursione all’insegna della natura. Il percorso più classico è quello che parte da Marcellina-Prato Favale e consente di raggiungere facilmente sia Monte Gennaro che le altre cime del parco dei Monti Lucretili. Un altro è quello con partenza da Palombara e consente di osservare anche i ruderi del Convento di San Nicola. Gli itinerari sono adatti a tutte le stagioni e permettono di godere della biodiversità dell’area in tutte le sue sfumature. Solo la pioggia può rendere più difficoltosa la salita ma il sentiero per la cima di Monte Gennaro rimane comunque tra i più agevoli e godibili.

 

Lago del Turano (RI)

Protetto dalla Riserva dei Monti Navegna e Cervia, oltre alla limpidezza delle sue acque, il Lago del Turano in autunno sprigiona tutta la sua bellezza grazie alla natura rigogliosa che lo circonda. Con i suoi borghi immersi tra i colori dell’autunno regala degli scorci fantastici. Comunica con l’altro lago artificiale, quello del Salto tramite un canale costruito proprio sotto il Monte Navegna e insieme contribuiscono ad alimentare la centrale idroelettrica di Cotilia. Come quelli che si possono apprezzare dai due graziosi borghi posti alle sue estremità. Troviamo Castel di Tora sulla sponda nord-orientale, mentre Colle di Tora su quella occidentale, entrambi di appena 300 abitanti. Donano a questo lago un aspetto fiabesco e sono il primo considerato come uno dei borghi più belli d'Italia mentre il secondo molto usato come set cinematografico. Su di un sottile lembo di terra che prolunga sulle acque del lago troviamo Antuni, tra i borghi fantasma più affascinanti della regione.

 

Monte Terminillo (RI)

l colori delle cime dei suoi faggi cambiano completamente il paesaggio che siamo abituati a vedere, invitandoci a scoprirlo sotto una nuova veste. In questa stagione il monte si presta a tante escursioni alla scoperta dei suoi faggeti, immersi negli accesi colori che ci offrono i boschi. Il Monte Terminillo è il simbolo della Sabina e presenza costante nel panorama della zona. Un massiccio di 2217 metri di altitudine, più conosciuto per gli sport invernali ma che anche in autunno regala colori e sensazioni uniche. Come base di partenza consigliamo Pian de’ Valli, il cuore di tutte le attività del Terminillo. Con questi sentieri, tutti segnalati e di varie difficoltà, troveremo tanti punti panoramici e potremo visitare anche le cime delle montagne limitrofe.

 

Prato di Campoli (FR)

Per un'esperienza autunnale indimenticabile, raggiungi questa valle incastonata a 1100 metri di altitudine nel comune di Veroli, nella provincia di Frosinone. Questo prato pianeggiante circondato da una faggeta e vette imponenti dei Monti Ernici è perfetto per pic-nic e grigliate, con un paesaggio spettacolare decorato dalle sfumature autunnali. Ricordati però che è severamente vietato accendere i propri fuochi a terra. Scopri gli itinerari che ti porteranno sul Monte del Passeggio e sul Monte Pizzo Deta, e goditi una giornata di avventura in mezzo a una natura straordinaria.

 

Valle di Canneto (FR)

Nei pressi di Settefrati puoi raggiungere questa stupenda valle, dove l'autunno dipinge un quadro mozzafiato di colori caldi tra le montagne della nostra regione. Le foglie degli alberi si tingono di sfumature dorate e rosse, creando uno spettacolo visivo straordinario. Questa stagione rende la valle un paradiso autunnale, dove la natura si trasforma in una tavolozza di colori. Immerso nella valle puoi raggiungere in Santuario di Canneto, situato a 1020 metri di altitudine. Tutta l’area è caratterizzata dalla presenza del fiume Melfa, tra falde e sorgenti. Non rimane più traccia del canneto, ma i colori dell’autunno qui sprigionano tutta la loro bellezza, creando uno scenario mozzafiato.

 

Pian della Faggeta (RM)

Scopri Pian della Faggeta, un pianoro carsico nei Monti Lepini, a pochi passi dal pittoresco borgo di Carpineto Romano. In autunno, il paesaggio si tinge di colori caldi, creando uno scenario incantevole, circondato da montagne, boschi e antiche casupole in pietra. È molto facile, infatti, incontrare animali portati al pascolo dai pastori e le loro abitazioni, utilizzate fino al 900. Questo luogo è un paradiso per gli escursionisti, botanici e speleologi, desiderosi di esplorare la natura incontaminata. La zona è famosa per le cavità carsiche, gole e tunnel sotterranei formati dall'acqua dei Monti Lepini, che si unisce qui per sfociare a Ninfa. Lascia l'auto a Pian della Faggeta e scegli tra molti sentieri ed escursioni, tra cui le panoramiche cime del Semprevisa, dell'Erdigheta e del Capreo.

 

Monte Faggeto (LT)

Sulle pendici del Monte Faggeto l'autunno rivela la sua magia in un suggestivo bosco fatto di aceri e faggi. Questo spettacolo naturale regala un tappeto multicolore di foglie che formano un paesaggio incantevole. Man mano che si procede verso la vetta, il faggio diventa il protagonista indiscusso, dipingendo i sentieri con i suoi caldi toni autunnali. Dalla cima del Monte Faggeto, la fatica ti ripagherà con una vista panoramica mozzafiato. La varietà della vegetazione lungo il percorso è straordinaria, con un fitto bosco misto che gradualmente si trasforma in una maestosa faggeta quando si superano i 1.000 metri di quota. Mentre si sale, il sentiero diventa sempre più arido ma non per questo meno spettacolare.

 

Faggeta di Bassano Romano (VT)

La Faggeta di Bassano Romano sembra un'ambientazione da fiaba, con alberi maestosi come faggi, carpini e aceri. Questo vasto bosco, situato a soli 500 metri sopra il livello del mare, è un'eccezione, poiché il faggio solitamente si può incontrare a quote maggiori. Tuttavia, grazie al terreno vulcanico e all'umidità proveniente dal vicino lago di Bracciano, questi faggi secolari prosperano in modo straordinario. Nel bosco puoi trovare delle zone attrezzate per i pic-nic, immerse in uno scenario affascinante. Questo ambiente naturale è un santuario per la biodiversità ed ha ricevuto riconoscimenti europei per le sue specie rare di flora e fauna. Questo bosco, dove faggi, roveri e castagni convivono con funghi, ciclamini e altri fiori selvatici, ti offre un'opportunità di scappare dal trambusto cittadino e riconnetterti con la natura incontaminata.