5 Trekking di livello facile nel Lazio

5 Trekking di livello facile nel Lazio - Discover Experience

Sei un novizio delle escursioni e cerchi dei percorsi semplici per iniziare? Vuoi provare dei trekking poco impegnativi per esplorare la regione? Ti consigliamo 5 escursioni alla scoperta del Lazio, tutte affascinanti e con una storia da scoprire, non ti resta che partire per una nuova avventura!

  • Galeria Antica (RM)
  • Valle dei Calanchi (VT)
  • Sentiero degli Inferi di Cerveteri (RM)
  • Gole del Biedano (VT)
  • Parco regionale di Veio (RM)

Tutte queste escursioni presentano un grado di difficoltà basso, per quanto riguarda la distanza ma soprattutto per il dislivello che non è mai impegnativo, se non per piccoli tratti. Sono l'ideale per rilassarsi ed immergersi nella natura con passeggiate rilassanti e diverse dal solito. Alcune di queste, come le Gole del Biedano o il Sentiero degli Inferi, sono consigliate anche per chi cerca un po' di fresco, grazie alla presenza di torrenti, laghetti e cascate per refrigerarsi.  

Se vuoi scoprire alcuni di questi luoghi insieme a noi, ogni weekend organizziamo delle escursioni guidate insieme alla community. Visita la sezione "trekking" per scoprire i prossimi appuntamenti. 

Galeria Antica - La città abbandonata (RM)

Diversi misteri e leggende avvolgono la città abbandonata di Galeria Antica. Storie spaventose narrano che durante le notti di luna piena alcuni fantasmi vengano allo scoperto e lascino le loro tracce. Ma vi sono mille misteri anche attorno all’improvviso abbandono da parte dei suoi abitanti.
L’escursione alla città fantasma porta alla scoperta di un luogo incantato, con scenari surreali dove la natura selvaggia avvolge le rovine dell’antico borgo.
Non si tratta di una semplice gita ma di una reale avventura per provare a espugnare le mura di Galeria e indagare sui misteri che la avvolgono. 
Il percorso di trekking inoltre si può estendere su un sentiero meno battuto che porta alla scoperta di una cascata sorprendentemente impetuosa.

Galeria Antica

Foto di @inviaggioconberni

Valle dei Calanchi - Tra tufo e pietra lavica (VT)

Quanto si pensa a Civita di Bagnoregio si pensa sempre di arrivare attraverso il ponte pedonale principale. E se vi dicessero che ci sono alcuni sentieri straordinari che da Lubiano arrivano al borgo attraverso cunicoli del vecchio acquedotto e piccole strade nella natura?
È proprio così: a Civita di Bagnoregio si può arrivare anche attraverso il territorio dei calanchi. Il fenomeno dell’erosione ha creato infatti panorami di una suggestione unica: le alture che circondano il borgo sono state consumate nei secoli dalle piogge e si sono trasformate in gigantesche lame di tufo e pietra lavica che tagliano in più punti le valli del Rio Torbido e del Rio Chiaro. Uno spettacolo che toglie il fiato.

Valle dei Calanchi

Foto di @siniandrea

Sentiero degli Inferi fino alle Cascate di Cerveteri  (RM)

Il sentiero ad anello di Cerveteri si sviluppa nella natura selvaggia, tra corsi d’acqua e strette gole nella roccia.
La Via degli Inferi si snoda vicino Cerveteri, l’etrusca Caisra, e non è un caso che durante il cammino si incontrino vari reperti archeologici dell’epoca.
Si tratta di un’arteria rupestre che fu scavata nell’antichità nel tufo per mettere in comunicazione la città dei vivi con quella dei morti. Il percorso escursionistico porta alla scoperta di cinque spettacolari cascate lungo il Fosso della Mola, passando per antichi ponti dove è ancora possibile vedere i resti del vecchio acquedotto etrusco. Per accedervi, si passa da un cunicolo idraulico, la cosiddetta Galleria degli Inferi nonché la parte più oscura e avventurosa del sentiero.
Lungo il cammino si arriva anche all’antica Ferriera e solo alla fine si giunge alla parte più spettacolare: la necropoli della Banditaccia.

Cascate di Cerveteri

Foto di @federicobuccini

Gole del Biedano - I canyon selvaggi (VT)

Un trekking tra natura e archeologia, immersi in uno scenario al limite del surreale. Sembrerà di essere arrivati a Narnia, ma è solo il Parco Regionale Marturanum.
Seguendo il fiume Biedano da Barbarano Romano fino a Blera si incontrano diverse cascate, mole medievali e un antico condotto idraulico. La natura, che qui ha l’aspetto della giungla più selvaggia, è la regina indiscussa, ma mille misteri, proprio come i grandi reali, la avvolgono. Arrivati a Blera si prosegue attraversando il Ponte del Diavolo fino ad arrivare al Colombario Romano prima e poi alla Cava Buia, un’antichissima strada tagliata nel tufo, dalla quale si può osservare la necropoli della Lega con i suoi cunicoli, le tombe a camera e una a tumulo. Un sentiero nella Tuscia che fa tornare indietro nel tempo e ti accompagna con le sue storie antiche e grandiose.

Gole del Biedano

 Foto di @andreamscaparro

Parco Regionale di Veio - Un salto nella storia (RM)

C’è un luogo dove più di duemila anni fa Roma sconfisse la città etrusca Veii e affermò il suo dominio anche su quell’area: questo luogo è il Parco Veio, un parco regionale di 14.900 ettari da percorrere attraverso mille sentieri.
Per un itinerario tra storia e natura, sicuramente conviene partire dall’antica città caduta.
L’escursione prevede un percorso nella natura selvaggia e, percorrendo le orme degli legionari romani, l’arrivo alla Cascata della Mola. Seguendo poi il torrente del fiume Cremera e attraversando il Ponte Sodo, ecco raggiunto il luogo dove il tempo si è fermato: Porta Capena, le tombe etrusche, la vecchia via Francigena, cunicoli, gallerie e ancora una volta una cascata.
Un sentiero che raddoppia la posta in gioco: non solo natura e non solo archeologia. Come se fosse un libro di storia a cielo aperto che tutti possono respirare.

Parco di Veio - Cascata della Mola

Foto di @_dorytudi_

 

Il Lazio offre tantissimi itinerari, ideali sia per i novizi che per i più esperti. Una regione variegata in cui troverai sicuramente la tappa che fa per te, tra storia, arte e natura.

Se cerchi altri consigli per dei trekking da fare nel Lazio, puoi provare sulla nostra guida sui "6 Trekking da fare in primavera nel Lazio". 

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